La fabbrica dei cattiviNon cominciate questo romanzo se avete altro da fare. Diego Agostini vi metterà un’ansia ma un’ansia…. Se poi siete genitori, se una delle vostre paure è fare qualcosa che possa nuocere ai vostri figli o allontanarvi da loro, allora meglio leggerlo di giorno.

La storia: Alex e Mara sono in vacanza in Florida. Amano gli states e amano viaggiare e hanno continuato a farlo, con i dovuti cambiamenti, anche quando sono diventati genitori.

Sono diretti verso un tipico centro commerciale e nei sedili posteriori Giulia, tre anni, dorme, mentre Lorenzo, otto anni, gioca con Super Mario.

Alex ha bisogno di una maglietta asciutta e pulita e decide di lasciare Giulia addormentata in macchina per comprarne una al volo. Attenzione inizio spoiler.

Vi dico subito che ai piccoli non accade niente di terribile. Non vengono rapiti né malmenati né portati via da un’astronave.

A pagare le conseguenze del gesto saranno i genitori, arrestati e processati per abbandono di minori.

Alex si sentirà improvvisamente straniero in una terra che aveva imparato a considerare amica. Si ritroverà alle prese con leggi che non capisce, con una giustizia che non gli mette a disposizione l’interprete giusto, che lo giudica colpevole prima ancora di aver verificato le prove.
Fine spoiler.

Alex tiene molto alle regole e confronta spesso le sue con quelle altrui. Quelle del suo paese di origine con quelle del paese in cui sta viaggiando.

La sua fiducia nell’ordine e nella giustizia verrà messa a dura prova nel momento in cui lo sceriffo lo arresterà e inizierà il suo percorso di cattivo (e cattivo genitore).

“Keep the line”, tieni la fila, era solita ripeterci Kelly, un’amica californiana rapidamente diventata la nostra mentore culturale. […] Un concetto intrigante. Rischi non tanto per ciò che hai fatto, ma perché hai fatto qualcosa di diverso dalla maggior parte della gente.

Inutile dire che mi sono venuti in mente vari casi in cui il malcapitato si è ritrovato in prigione, con l’interprete che non traduceva correttamente e so on.

O casi in cui, parlo sempre di giustizia italiana, i genitori sono finiti alla berlina per una errata lettura di alcuni eventi.

Alex, sicuramente, è fortunato: è un possessore di carte di credito. Ha una reputazione da professionista. Persone pronte a garantire per lui. Cosa sarebbe accaduto al protagonista se non avesse avuto un centesimo? Cosa se non avesse avuto le competenze linguistiche e culturali minime per analizzare quello che gli stava succedendo?

Diego Agostini
La fabbrica dei cattivi
Giunti, 2013
pp 288, euro 12,00
ISBN: 9788809785199
Disponibile in formato ebook a 6,99

NOTA: questa recensione è già uscita nel mio blog, ora chiuso, bloggercreativa.

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