fifty shades
Nella mia vita online, in questi anni ci sono stati due eventi significativi: la nascita di quello che potremmo chiamare il movimento “curvy” e il successo di Cinquanta sfumature di grigio (il tre luglio esce la seconda trilogia, narrata da Mr. Grey).

Un mix esplosivo, da un certo punto di vista. Il corpo femminile sta ottenendo attenzione nelle sue numerose varianti, le donne di un certo peso, ma anche di una certa età si rendono finalmente conto del proprio fascino (anche la nascita della “milf” non è uno scherzo), alcuni tabù cominciano, seppur lentamente, a cadere.

Cinquanta sfumature è un prodotto commerciale, che lavora sulla classica base ragazza ingenua sessualmente inesperta incontra scafato miliardario incapace di amare e vivono felici e contenti (dopo che lei lo ha salvato da demoni interiori di varia natura).

Stavolta però il successo è stato planetario e non credo dipenda solo dall’ottima campagna marketing che ha affiancato il testo. Molte donne si sono finalmente sentite libere di praticare il sesso senza sensi di colpa. Libere di esplorare, di andare oltre i propri limiti.

Poiché la sessualità, almeno qui in Italia, è vissuta ancora con un vago sentore di peccato (soprattutto dalle donne), il romanzo è riuscito a dire, a modo suo, alle lettrici: ehi puoi fare sesso, puoi fare sesso sfrenato, rimanendo la ragazza/signora della porta accanto. È lì, secondo me, la chiave del successo della storia.

Personalmente, trovo seccanti questi stereotipi narrativi che vogliono la donna imbranata/inesperta pronta a sottomettersi al maschio. Oggi mi piacerebbe leggere di una donna in gamba che regge saldamente il frustino tra le mani e gioca con un suo pari.

Non so se però le donne sono pronte a prendersi tale responsabilità. C’è da dire, infatti, che gli stereotipi sono rilassanti e impegnano meno sul lungo termine. Voglio dire, tutte innamorate di Mr. Darcy e dell’epoca Regency, ma era un’epoca in cui le donne non contavano quasi niente. Però è bello far finta del contrario.

Così, è comodo immaginare che ci sarà un uomo che ci insegnerà il sesso, che ci travolgerà di soldi, che ci farà sentire importanti perché noi lo abbiamo salvato da se stesso.

Se però non ci fosse nessuno da salvare? Se ci fosse una sessualità da vivere sentendosi donne, ma non di una passata epoca romantica? Se scoprissimo che tra la donna imbranata e la virago ci sono quei milioni di donne che popolano questa terra, ognuna con un diverso corpo e un diverso carattere?

Foto | Fifty Shades of Grey via photopin (license)

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