Daniel Glattauer FeltrinelliQualche giorno fa raccontavo di come a volte le storie d’amore, che siano o meno corredate da dettagli hot, possano salvarci da brutte giornate. ho pensato di ripescare una storia d’amore che mi è tanto piaciuta, che ho recensito a suo tempo per lavoro e che credo piacerà anche a voi.

In Le ho mai raccontato del vento del Nord? Daniel Glattauer ci regala una storia epistolare moderna. Il romanzo tratta di una corrispondenza via computer, nata per errore, tra un uomo e una donna (lei è già impegnata), che cominceranno con email ironiche e brevi e finiranno con inviarsi lunghe lettere piene di amore. Ora, vi invito a considerare che il libro è stato pubblicato nel 2006 e nel mondo dei pc e delle comunicazioni via wi-fi è come dire in tempi preistorici.

Potreste perciò provare acuta nostalgia nel leggerlo. Vi tornerà in mente un mondo senza Facebook, Skype, Whatsapp, Tinder. Le mail, che allora ci sembravano fredde e distaccate, appariranno romanticissime. Vi verrà voglia di scrivere ad un vecchio amore, perché di sconosciuti che possano scrivere più di 140 caratteri sensati ce ne sono pochi o così ci sembra.

Vi chiederete fino alla fine se Emma Rothner e Leo Leike, i due protagonisti, riusciranno a incontrarsi, se costruire una storia online è già tradimento, se ci si può innamorare delle parole di un uomo e vi tornerà in mente, a suo modo, Cyrano. Se l’autunno vi sembra triste, compratevi questo libro per le serate un po’ grigie. Vi aiuterà.

Emmi, il letto può attendere! Sono ancora sveglio, sto bene. Emmi, venga da me! Beviamoci un altro bicchiere! Mi sussurri nell’orecchio “whisky, whisky, whisky”. Dica “accapponare la pelle”. Me la mostri. Ecco la bella pelle della Emmi col 37 di scarpe. Glielo prometto: le appoggerò solo una mano sulla spalla. Solo un abbraccio. Solo un bacio. Solo qualche bacio, nient’altro. Innocentissimi baci. Emmi, devo sapere che odore ha. Ho la sua voce nelle orecchie, adesso ho bisogno del suo odore nel naso. Dico sul serio, Emmi: venga da me. Le pago il taxi. No, non accetterà. Fa lo stesso, qualcuno lo pagherà. Hochleitnergasse 17, citofono 15. Venga da me! Oppure devo venire io da lei? Vengo anch’io! Solo per sentire una volta il suo odore. Solo per darle un bacio.

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