Manopausa, che terribile parola

di M.Barbara

menopausa

Ci siamo, i sintomi sono cominciati. Sono i primissimi segni che il mio corpo sta per cambiare. Non sono ancora in menopausa, ma il mio corpo è cambiato: i tempi fra un ciclo e l’altro si accorciano, il giro vita aumenta, non basta ridurre i pasti per dimagrire e tutta una serie di altri piccoli segnali.

Voi come siete messe? Siete giovani? Di mezza età? Ci siete già arrivate? Come avete reagito quando avete capito che non eravate più fertili? Vi dico cosa sta succedendo a me.

Più si avvicina la menopausa, più sono felice. No che non mi piace invecchiare, no che non mi piace l’idea di avere problemi tecnici quando faccio sesso (meno lubrificazione, meno desiderio, così dicono) però…. Non sarò più anemica, sempre stanca, sempre sotto sopra, non avrò più paura di restare incinta (diciamo pure terrore), potrò programmare le vacanze, i viaggi, gli impegni, lavorare con più serenità.

Non ho mai pensato che la mia femminilità dipendesse dal mio utero. Anzi, il mio utero mi ha sempre fortemente ostacolata. Persino dare o meno un esame all’Università dipendeva dal mio ciclo.

Inoltre, capire che quel giro di boa è arrivato, quello che temevo perché hai più anni alle spalle di quanti ne potrai avere davanti, ebbene mi ha portato una sorta di tranquillità in regalo.

Non voglio avere vent’anni, non voglio far finta di averne trenta. Certo, voglio invecchiare in salute, con una pelle decente, seguendo un’alimentazione corretta, soprattutto mantenendo i miei neuroni vitali, ma basta.

Ora sono una signora e non invidio la ragazza che ero.

Foto | Overheard at the Garden Cafe Nectar Bar via photopin (license)