caminetto e cane

Dopo aver letto il racconto Terre nuove, ne ho intervistato l’autore, Roberto Russo. Un tipo davvero particolare che immagino un po’ come il protagonista del racconto: chiuso nella sua biblioteca, magari con un cane ai suoi piedi e il caminetto che lo illumina mentre fuori nevica. Ho descritto Babbo Natale? Naaa.

 

Una domanda banale, ma data l’ambientazione storica, ti chiedo: come nasce l’idea di questo racconto?
Terre nuove è un racconto che ho scritto diversi anni fa e che ha avuto varie versioni. È stato pubblicato in due antologie (una versione più breve per la casa editrice Malatempora e un’altra per Mondadori, con un titolo diverso da quello che ha ora). Nasce come un gioco, da un nucleo centrale di cui ebbi a chattare con un amico e poi piano piano ha preso forma.

Alessandro non ci spiega come mai, nonostante l’esperienza con Patrizio, abbia poi fatto scelte chiamiamole “classiche”: matrimonio, figli e una vita standard. È stata, come dire, una richiesta del protagonista o una scelta precisa dello scrittore?
Più che altro è stata una richiesta della vita. Lo sappiamo bene che nella vita le cose non sono mai bianche o nere. Alessandro alla fine ha seguito il suo cuore e ha vissuto una vita piena d’amore: e credo che questo sia la cosa più importante.
Il linguaggio è ricercato e tuttavia scorrevole. E’ difficile mantenere lo stesso registro linguistico per l’intera durata di un racconto?
Il racconto, a dire il vero, è un po’ un collage di mie letture dei tempi andati, soprattutto i romanzi di Umberto Eco e quelli di Sebastiano Vassalli. Ogni volta che leggendo qualcosa di questi autori trovavo espressioni che mi piacevano le inserivo nel racconto: alla fine ho notato che erano tutte espressioni un po’ di un certo tipo e quindi mi sono messo a sistemarle, limandole e uniformandole. Essendo stato un lavoro molto lungo ho potuto aggiustare qua e le eventuali sbavature. Di ispirazione, per dire così, in Terre nuove non c’è nulla: è tutto costruito a tavolino.

Ci consigli un racconto per Natale (può anche avere un tema non natalizio)?
No, perché dovrei? In questo periodo c’è sovrabbondanza di consigli su cosa leggere o meno, su cosa regalare o meno. Personalmente seguo un criterio: se qualcuno mi consiglia un libro da leggere, allora non lo leggo. Lo so, non ho risposto alla tua domanda… pazienza!
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