Quali sono i tuoi scrittori o generi preferiti? Pensaci un momento. Riesci a visualizzarli nella tua biblioteca o nel tuo lettore elettronico? Approfondire i testi che abbiamo amato è sempre importante e per varie ragioni.libri

Ad esempio, scopriamo quali sono le doti narrative del nostro idolo e, se è bravo e noi vogliamo seguire le sue orme, questo ci aiuta al pari di un vero e proprio corso di scrittura.

Nei momenti in cui ci sentiamo arrabbiati o tristi o abbiamo voglia di casa, i nostri libri preferiti, anche se riletti cento volte, ci coccolano e moderano le nostre emozioni negative.

Tuttavia, ho sempre pensato che alla lunga fosse piuttosto sterile focalizzarsi sempre sugli stessi autori e sugli stessi generi.

Certo, non è facile cominciare a leggere un romanzo e un saggio che non rispondono ai nostri abituali interessi, ma come potremmo altrimenti imparare qualcosa di nuovo?

Come potremmo altrimenti confrontare non solo argomenti, ma anche stili narrativi e di scrittura? Prendetela come una sfida con voi stessi. Ricordate che solo differenziando i vostri interessi potete crescere.

Questo naturalmente non vuol dire impelagarvi in testi che usano un linguaggio specialistico a voi sconosciuto. Vi faccio un esempio. Io sono da sempre negata per le materie scientifiche e storiche. Numeri e date mi risultano ostici.

Prima di Natale, però, mi sono regalata Sette brevi lezioni di fisica, di Carlo Rovelli (Adelphi) e Hearth of the sea di Nathaniel Philbrick (elliot edizioni).

Grazie al primo ho finalmente compreso le scoperte di Einstein e la fisica quantistica, grazie al secondo mi sono immersa nella storia di Nantucket, l’isola dei balenieri, e in quella dell’Essex, speronata e distrutta da un capodoglio.

Io, donna da divano e da discipline umanistiche, mi sono addentrata nei misteri del macrocosmo e nella storia della caccia alle balene. Sono uscita dai miei confini, ho imparato qualcosa di nuovo.

Certo, non potrei sostenere una conversazione con Sheldon Cooper, ma adesso, almeno, capisco perché sia così sconfortato quando pensa ai risultati delle sue ricerche. 🙂

 

NOTA: QUESTO POST È STATO PUBBLICATO IL 9 GENNAIO SUL MIO PROFILO LINKEDIN
Foto | Books via photopin – (license)

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