typing origami
Vuoi lavorare al tuo progetto: un romanzo, un racconto, una favola per bambini, una serie di post per il blog, che vuol essere rimpolpato. Poiché non sei miliardario e con un maggiordomo o una governante a tua disposizione, ti toccherà destreggiarti tra il lavoro, la casa, la spesa e probabilmente anche un coniuge, un figlio o un genitore che ha bisogno di te. A volte tutte queste cose messe insieme.

In preda al panico, alla necessità di ottimizzare i tempi e attacchi di perfezionismo, cominci a chiederti se valga la pena sederti davanti al computer o al foglio bianco mentre la tua testa è piena di altri pensieri.

Ti dici che non puoi farcela. Metterti lì ogni giorno per dieci, venti, trenta minuti. Buttare giù frasi che per la maggior parte delle volte cancellerai.

Non sarebbe meglio assecondare quei magici momenti, che ci sono, in cui scrivere sembra facile? Le idee fluiscono come niente, al punto che è difficile tenere il passo con la tastiera e con la penna. Peccato che questi sprazzi di illuminata ispirazione ti colgano di notte, mentre sei in ufficio, quando stai caricando la spesa nel bagagliaio dell’auto.

Succede anche a me e, te lo dico subito, non sono quel che si dice una persona organizzata. Per anni ho cercato di seguire i consigli degli scrittori che mi hanno preceduta, senza risultato e ho capito perché solo di recente.

Non ha senso struggersi tra le due possibilità: programmare momenti di scrittura quotidiani/seguire l’ispirazione. Secondo me l’ideale è un mix dei vari metodi da sperimentare finché non si trova il proprio. Comincia così:

  1. Cerca di avere sempre a portata di mano un blocco note per appuntare quelle entusiasmanti idee che solleticheranno il tuo cervello nel momento meno opportuno. Puoi usare quello dello smartphone. Puoi persino mandarti una mail (dicono tutti che non si fa, eh, ma a volte funziona);
  2. Se non hai tempo per scrivere, registra tutto quello che ti passa per la testa. È più facile, soprattutto per le incursioni notturne della tua fantasia. Forse non ci hai ancora pensato, ma sempre sul tuo smartphone c’è un microfono che ti aspetta.
  3. Cerca di fissare, se non tutti i giorni almeno due volte a settimana,  un appuntamento con la scrittura. Magari non riuscirai a comporre tutto il testo che desideri, ma ti alzerai soddisfatta dal tavolo/divano/letto su cui ti fiondi per concludere il tuo progetto.

Sembrano consigli da poco, lo so, ma in una vita frenetica come quella che spesso ci tocca in sorte, sono piccoli accorgimenti che ti permettono di metter via un po’ di materiale in attesa che tu abbia il tempo per strutturarlo.

Certo, dopo un po’, ti toccherà il lavoro più pesante, quello che ti spaventa di più e che cerchi di evitare dicendo a te stessa che è meglio aspettare l’ispirazione.

Quando sarai arrivata a dover mettere insieme tanto materiale, rivederlo, correggerlo, tutte le fantasie romantiche sull’essere scrittore crolleranno di colpo. Ma di questo parliamo la prossima volta 🙂

Foto di Nora lends a hand at work. via photopin (license)

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