revisione manoscritti
Oggi nota dolente, eppure importante per ogni scrittore: la capacità di accogliere le critiche, per migliorare il proprio lavoro. Parto da un’esperienza recente: una mia amica mi consiglia di dare un’occhiata ad una community di scrittori, con cui potrei dialogare. Eh no, non posso dartene il nome, dato quello che sto per raccontarti 🙂

Do un’occhiata ai vari testi presentati e vengo colpita da un romanzo piacevole da leggere, anche se, come dire, poco vincolato alla grammatica e alla punteggiatura.

Ebbene, non tutti i pareri in coda al romanzo erano positivi. Ti dico subito che i pareri negativi erano espressi con garbo e, soprattutto, centravano l’obiettivo.

Il collega scrittore non ha espresso un punto di vista personale del tipo “mi piace”, “non piace”, “non sai scrivere”. Ha invece fatto notare con semplicità quali fossero i problemi della prima stesura, soprattutto la scelta di un tema raccontato già mille volte e troppo riconoscibile.

Come ha reagito l’autore del testo? Riesci ad indovinarlo? Ebbene, ha insultato pesantemente il collega che stava evidenziando i punti deboli della sua narrazione.

Come avrebbe dovuto reagire? Dato che il commento non era un attacco personale, ma una critica costruttiva, avrebbe dovuto far tesoro di quelle annotazioni. Verificarle, naturalmente (non tutte le critiche costruttive sono veritiere) e lavorare ancora e ancora sul suo romanzo fino a migliorarlo.

Che quello che scriviamo piaccia a duecento persone non implica che sia scritto bene. Terribile verità, no? Poi, certo, ci sono narratori che hanno bisogno di una mano con grammatica e sintassi e che sono ugualmente pubblicabili.

Tuttavia, a meno che non siamo davvero convinti di essere la reincarnazione di Conrad o Jane Austen, sarebbe meglio non aver paura di un po’ di umiltà che, sorprendentemente, non è assolutamente in contrasto con la consapevolezza del proprio valore.

Anzi, è l’atteggiamento giusto per accrescere quel valore e per diventare lo scrittore che sappiamo di poter essere.

Nota: mi sa che anche Conrad e zia Jane lavoravano costantemente e con molto impegno ai loro manoscritti…

Foto di Master Cheng Yen Do not fear making mistakes in life, fear only not correcting them via photopin (license)

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