anno bisestile
Lo so. È lunedì, 29 febbraio. Ma proviamo a vederla diversamente. Io, ad esempio, ignorerò il diluvio universale che, almeno dalle mie parti, la sta caratterizzando come la più piovosa degli ultimi quattro mesi per focalizzarmi sulla piacevolezza di questo giorno in più.

Ti ricordi quando da studentessa o studente ti lamentavi di dover studiare più del previsto? Mia figlia è proprio così che pensa a questo ventinove febbraio:

e  capita anche di lunedì, mamma non mandarmi a scuola!

(a proposito, se vuoi vedere l’animazione del Doodle di Google clicca qui)

Per te che punti a pubblicare una tua storia, invece, può essere un pretesto per un po’ di ritrovata voglia di scrivere. Gioca con la tua immaginazione: hai ricevuto un giorno in più per buttare giù quelle ultime righe che ti sembravano faticosissime o per dare corpo a quel personaggio che, fino a ieri, aveva i contorni tutti sfumati, come se fosse sotto costante osservazione di un miope sprovvisto di occhiali.

Ti piace scrivere, quindi divertiti a pensare che la Calliope, Talia e Melpomene, le Muse cui dovremmo essere affidati noi scrittori, sono a piede libero, felici e contente, pronte a farci visualizzare quella scena che cercavamo da tempo o a sussurrarci all’orecchio quei versi che non si componevano fino all’altro ieri.

Esci dal coro dei lamentosi, per un giorno, dai. Ieri ho seguito un’intervista alla scrittrice Angela Bianchini. Classe 1921, sta ancora lavorando alla pubblicazione di un romanzo e ad una possibile raccolta di racconti. Tornando indietro con la memoria, all’America post depressione in cui si era rifugiata, ha ricordato che nessuno si lamentava. Che le persone erano consapevoli di doversi rimboccare le mani o ringraziare perché quel giorno avevano da mangiare mentre nei precedenti no.

Quindi, impegnati per trovare non più di venti minuti (solo venti!) in cui dare il meglio di te, in cui concentrare le tue energie. Magari puoi lanciarti in un’impresa divertente: scrivere un mini racconto che parli del ventinove febbraio. Su, ce la puoi fare. Se poi vuoi linkarmelo nei commenti o nella pagina Facebook di Barbastorie io andrò a leggerlo.

Già, e io? Sono indecisa: devo buttar giù il benedetto terzo capitolo su Wattpadd, ma l’idea di un mini racconto mi diverte. Resta in attesa di notizie, ti farò sapere più tardi.

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