Buondì. Hai letto The danish girl? Hai visto il film? Racconta la storia di Lili Elbe, una donna transessuale che cominciò a vivere grazie ad una pittrice. Quando Greta chiese a suo marito di indossare capi di abbigliamento femminile per aiutarla a completare un quadro, non immaginava che Lili (nome scelto da Greta stessa) avrebbe preso forma e densità e respiro.

Nella prima metà del novecento, Einer, pittore affermato e marito di Greta, si sottopose a ben cinque operazioni per permettere a Lili di esistere, ma la quinta gli fu fatale.

Perché ti parlo oggi di questa storia?

Perché la storia di Lili/Einer ha valore sia per se stessa (una donna transessuale che deve superare il proprio giudizio e poi quello degli altri per guadagnarsi il diritto ad esistere ed essere riconosciuta) sia per quello che può insegnarci.

Quando ho cominciato a leggere il libro e guardare il film, ho provato dolore e un senso di claustrofobia molto forte. Mi sono sentita come se io stessa fossi intrappolata in un’identità che non mi appartiene. Scommetto che anche tu conosci questa sensazione e che spesso si affaccia proprio mentre stai scrivendo.

La verità è che se la tua identità è intrappolata in un’apparenza che conforta i più, ma non rende felice te, saranno intrappolati anche i tuoi personaggi e le tue storie.

Per scrivere bisogna osare, lasciare che i protagonisti possano fare quello che vogliono, dire quello che vogliono, esprimere contraddizioni, desideri, conflitti. Per lasciare loro quella libertà, però, dobbiamo conquistarla anche noi.

Non che tutti gli scrittori più famosi avessero vite felici. D’altronde essere maledetti non è garanzia di genuinità o di successo. Ciò che accomuna i nostri miti letterari è invece che hanno scelto di essere se stessi. A volte senza paura, a volte nonostante la paura.
L’indicazione che oggi mi arriva e spero raggiunga anche te, dunque, è questa:

scopri il tuo conflitto interiore e lascia che emerga.

Magari i primi tempi solo sulla carta, magari in frasi o personaggi che cestinerai.

Dagli un volto però, lasciagli tracciare la strada che ti porterà non solo verso una maggiore consapevolezza, ma anche verso una maggiore autenticità nella scrittura. Non accadrà da un giorno all’altro, naturalmente, ma passo dopo passo questo percorso di ricerca di porterà grandi doni.

E non dimenticare: come nel caso di Lili, anche tu hai sicuramente accanto una spalla, una guida, una persona che ti sostiene e che ti vede per quello che sei.

Felice giornata.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...