Siete tutti indaffarati, vero? Il tempo corre velocemente e se in casa ci sono bambini, alle prese con le uova di cioccolata da mangiare ogni minuto e con i compiti per le vacanze (ma perché? dico io, perché?) la nostra creatività abdica.easter stories

Non abbiamo tempo per scrivere, ma che dico, per appuntare anche una singola idea. Cosa puoi fare in giornate frenetiche come questa (magari sei anche in partenza per il fine settimana) per non far sonnecchiare troppo lo scrittore che è in te? La risposta è sorprendentemente semplice.

Puoi ascoltare. Tutto qui? Immagino la tua espressione delusa. Per convincerti che questa può essere un’attività produttiva in questi giorni, ti racconto cosa mi è accaduto nelle ultime ventiquattro ore. Avendo pochissimo tempo per scrivere (giusto la mezz’ora in cui sto componendo il post), mi sono impegnata ad ascoltare le storie che fioccano intorno a me senza che me ne renda conto. Eccone alcune.

Ieri mattina ero in giro per il mercato della mia città. La giornata era soleggiata e piacevole. Stavo chiacchierando con un’amica quando una signora ha cominciato a chiamarci dall’altro lato del marciapiede. Voleva essere accompagnata a qualche decina di metri di distanza. La mia amica si è subito offerta di farlo, ma, visto che stavo per muovermi in quella direzione, ho preso il suo posto.

Mentre camminavamo pian pianino, la signora col bastone mi informa di avere… novantaquattro anni e mezzo! 94! E prende a raccontarmi dove sta andando, chi la aspetta, che lei ancora lavora (il che, devo ammetterlo, mi ha preoccupata un po’). Indossava pantaloni scuri, ma aveva una giacca rossa e capelli bianchissimi. Riesci a immaginarla?

Una mezz’ora dopo, mentre ero al supermercato, ho sentito due signore che parlottavano e che raccontavano di una loro amica tirchia, talmente tirchia che aveva cercato di ricavare, da un pezzo di spezzatino per una persona, porzioni per sei ospiti.

La raccolta di storie, però, era cominciata già al mattino quando una mia amica ha cominciato a raccontarmi di una camminata nella neve durata ben sei ore. Ecco, ora mi fermo perché non credo ti interessi tutta la mia giornata.

Quello che importa è che anche tu nelle tue intense giornate di Pasqua verrai a contatto con molte storie e situazioni che ti daranno spunti utili per il tuo prossimo manoscritto. Se poi sei alle prese con pranzi farciti di parenti strani, ecco: le tue giornate non andranno sprecate.

Attenzione, non ti sto dicendo di trascrivere ogni storia così come ti capita sottomano, però ascoltando con cura, potrai raccogliere dettagli e domande (perché lo zio Tommaso ruba la cioccolata ai bambini? Perché zia Ada non è contenta se il suo sformato non è il migliore della famiglia? Perché il piccolo Gianni si è spaventato quando ha aperto il suo uovo?) che ti spalancheranno mondi interi.

Le storie, le persone che incontri, gli eventi che accadranno (belli, brutti, apparentemente banali) potranno un giorno aiutarti a costruire un pezzetto del tuo universo letterario. Questa Pasqua, insomma, potrebbe essere piena di sorprese per la scrittrice che è in te. Sì, certo, anche per lo scrittore 🙂

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