So che quando scrivo non ci sono dettagli caratterizzanti in modo particolare la mia epoca. Nei miei racconti e romanzi mi concentro su ciò che avviene all’interno delle mie protagoniste: pensieri, sogni, compromessi indigesti, amore, rabbia. Le poche volte che mi sono impegnata a caratterizzare il contesto storico ho cancellato tutto senza pietà. Al momento, perché si può sempre imparare, non ne sono capace.raccontare la paura

Ad ogni modo, in questi ultimi mesi, in cui da tutta Europa ci arrivano notizie sconfortanti, il desiderio e direi anche la necessità di raccontare quello che sta accadendo si fa più forte. Forse perché scrivendo si mette ordine, ma anche perché mentre lo si fa ci si sente un po’ più saldi, attivi. Di sicuro, dovendo narrare il terrorismo, come anche l’atto di un singolo giovane con turbe mentali (ieri a Monaco) ci si deve mettere di impegno a capire, informarsi.

La cronaca è da sempre una delle fonti privilegiati della scrittura, ma va usata con prudenza. I giornalisti oggi non hanno la mia stima. Meglio: pochi giornalisti ce l’hanno perché pochi si attengono ai fatti, mentre i più lavorano sulle emozioni per acchiappare like o consensi politici.

Oggi, dunque, compilo per me stessa, e per chi volesse approfittarne, un brevissimo elenco di stimoli, di elementi da includere nelle prossime storie che racconteremo, per non lasciare che tutto scivoli via.

La scrittrice,infatti, anche quella rosa, che si ritrova atterrita dai telegiornali, dagli uomini violenti e principalmente dalla propria impotenza, può, oltre che cercare riparo e conforto nei mille mondi paralleli che può leggere come creare, provare a raccontare questa paura e quella altrui. A umanizzarla. Per poi spuntarne le armi.

Tra le prossime righe racconterò:

  1. Il clima di incertezza economica e politica in Europa
  2. I rifugiati
  3. La xenofobia
  4. Il razzismo
  5. La paura della diversità
  6. L’Isis
  7. Il cattivo giornalismo
  8. L’uso politico della paura in ambito civile e anche nelle relazioni personali
  9. Le reazioni alla paura
  10. Le parole della paura

Ti va di farmi compagnia?

Foto | THE END via photopin (license)

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