Quando leggo che per scrivere è necessaria una scaletta mi sento mancare. Questo sistema, per me, non funziona quasi mai. Certo, se scrivessi gialli o romanzi fantasy o saghe familiari forse mi sarebbe necessaria. Per il momento, quando cerco di delineare la trama e di trascriverla in fasi ordinate, aggiungendo via via i dettagli importanti, la creatività mi dice addio e se ne va a dormire.scaletta

Prima di poter mettere giù anche solo una sintesi della trama, ci vogliono giorni e giorni, a volte settimane. La storia di solito si forma in testa quando meno me lo aspetto: mentre dormo, mentre sono in coda alla cassa del supermercato, mentre litigo con mia figlia perché ci sono i compiti da finire, sotto la doccia.

Da quel momento è tutto un lavorio incessante. Vedo i protagonisti che si muovono, che interagiscono, che si interrogano su quanto accade, ma è tutto come avvolto da una magica nebbiolina. Se provo a ordinare i pensieri su carta o su pc, quella svanisce e la storia le va dietro.

Non è detto che a te andrà così, naturalmente. La scaletta in alcuni casi frena la creatività, in altri la stimola. Può darsi che, vedendo nero su bianco i primi contorni della storia, tu ne riceva una carica positiva. Scrivere rende un progetto concreto, meno aleatorio.

Stendere una scaletta aiuta anche a rendersi conto del valore narrativo delle nostre scelte. Alcune idee sembrano frizzanti e perfette finché non cominci a tradurle in parole. Ecco allora che paiono sciocchezze, magari già espresse altrove oppure cliché, proprio quelli da cui vorresti stare alla larga.

Se vuoi provare a compilare una scaletta, puoi cominciare con questi semplici passaggi:

  1. Scrivi in due, massimo tre righe la sintesi della storia;
  2. Dividila in 4 parti, titolandole (inizio/presentazione dei personaggi; storia centrale; ostacolo da superare; finale);
  3. Suddividi ogni parte in tre capitoli, usando un titolo esplicativo (non 1,2,3 per intenderci, ma Presentazione di Pinco/Pinco incontra Pallina/Pinco e Pallina escono insieme);
  4. Di giorno in giorno, inserisci sotto ogni capitolo dettagli o frasi o dialoghi riferibili a quel passaggio della storia.
  5. Indica sempre le date (giorno, mese, anno) in cui si volge l’azione.

Questo stratagemma è utile soprattutto quando hai poco tempo per scrivere. Ti permette infatti di arricchire la trama e cesellare i personaggi e di cogliere le eventuali incongruenze temporali.

Ricorda che la scaletta e i titoli sono sempre provvisori. Non sono una gabbia, ma una traccia da seguire, quasi un contenitore per le idee che altrimenti fuggirebbero via.

Potrai modificare la scaletta e i dettagli ogni volta che vorrai, senza perdere di vista la struttura dell’intera storia.

Foto | Book planning via photopin (license)

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