Saldi e curve 

di M.Barbara

Oggi sono andata a spendere una gift card ricevuta per il mio compleanno. Ho sempre pensato di odiare gli specchi di certi negozi di abbigliamento: mi ci vedo in forma e sempre  a posto e così acquisto in bel capo ed esco tutta contenta. Una volta a casa, però, il mio riflesso nello specchio della camera da letto è decisamente più impietoso e mi demoralizzo tutta. Quindi ho sempre apprezzato uno specchio veritiero.

Finché non ne ho incontrato uno denigratorio. Proprio dopo aver riflettuto sui miei 46 anni e dopo essermi detta che ok sono ingrassata, ma sto bene così. Insomma, chiudo la tendina e comincio a cambiarmi e all’improvviso mi sento catapultata in una orribile trasmissione di Real Time (una a scelta).

Ehi, mi dico: qui il problema non sono gli specchi o il peso, ma il solito problema del poco amore di sè. Dai, amati, rispettati! Ma niente: mi sentivo come Blob che dilaga ovunque. Così mi sono rovinata il momento di shopping. E naturalmente ho rivalutato gli specchi che mentono.

Ora non credo che ci dicano bugie, ma solo che rispecchino la nostra persona interamente: il modo in cui ci sentiamo, viviamo, rispettiamo.