plagio

Hai rubato la mia storia!

A volte siamo a corto di idee. A volte abbiamo bisogno di lasciarci ispirare dagli scrittori e dalle scrittrici che ci hanno preceduto. Ci ritroviamo così a riflettere su un’ovvietà: è molto difficile inventare una nuova storia. Tutto è stato detto. Tutto è stato scritto. Ciò non toglie che ogni avventura o pensiero o personaggio possa essere combinato in modo originale con altri elementi e raccontato con uno stile proprio. Lo stesso accade in musica, per esempio e nelle arti figurative. Quanti hanno dipinto dei fiori? Quanti ritratto dei volti? Picasso e Rembrandt lo hanno fatto però in modo decisamente diverso. Arrivo al punto.

Un anno fa, circa, sono entrata in una community piuttosto famosa, per poter condividere i miei scritti con lettori desiderosi di commentare e criticare. Così potevo naturalmente fare anch’io con romanzi e racconti in cui mi imbattevo. Mi serviva il parere di persone che non mi conoscevano affatto. Avevo notato, però, mentre cercavo di comporre una prima biblioteca virtuale, che alcune persone ripubblicavano opere scritte da altri, magari in lingua inglese, sottolineando che la loro era una traduzione amatoriale.

Ebbene, è proibito, per legge. Immagina che qualcuno prenda un tuo scritto, lo traduca nella sua lingua di origine e lo diffonda online. Sta ledendo i tuoi diritti. Allo stesso modo si comporta chi, con la scusa di una fan fiction o dicendo di essersi ispirato liberamente alla tua opera, ti copia, spudoratamente. Non si fa. Così i moderatori della community sono entrati in azione, spiegando in termini chiari cosa si intende per plagio, quali sono le pene e le sanzioni in cui si può incorrere se beccati. Fa paura che sia necessario rimarcarlo in una comunità di aspiranti scrittori (qui potremmo disquisire su chi sia lo scrittore per il pubblico odierno).

Non sei una che ruba le storie altrui, vero? A volte può accadere, involontariamente. Già. La memoria gioca brutti scherzi e ci da come nostra la produzione di un’altra mente. Ecco perché far leggere le proprie storie a qualcun altro aiuta. Se invece stai pensando di usare come fonti il lavoro di altre persone, te lo sconsiglio vivamente. Non solo non ti serve e non ti aiuta, ma se ti beccano sei fritta. In questo genere di gruppi, infatti, stanno giustamente aumentando le segnalazioni di plagio.

Se in questo momento non hai idee, la cosa migliore che puoi fare è uscire, fare la spesa, concentrarti su altro. Poi uscire ancora, con un blocchetto di appunti o con l’applicazione di scrittura dello smartphone a portata di mano. Soprattutto, non cercare di essere qualcun’altra, specialmente se questa autrice che stimi è diventata famosa. Non rinnegare la tua identità, anche se questa fatica ad emergere. Abbi pazienza e magari i frutti arriveranno e di qualità persino superiore. Perciò…

plagio, copia

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