Leggere ad alta voce in famiglia

di M.Barbara

Perché, mi domando, a una lettrice compulsiva capita una figlia che ama comprare i libri e non leggerli? Pochi mesi fa la mia adorata e pestifera tredicenne mi ha chiesto di comprarle Red il primo volume della trilogia di Kirsten Gier, autrice tedesca di romanzi young adult. Ha impegnato un’eternità per leggere le prime trenta pagine e poi si è fermata.

Due settimane fa, visto che era un po’ sottosopra, non so ancora per cosa, le ho proposto di sedersi accanto a me e rilassarsi mentre le leggevo alcuni capitoli. L’esperienza è stata rivelatrice: ascoltando la storia si è appassionata e ha scoperto che una lettura ad alta voce la rasserena più del guardare la televisione o Instagram.

leggere ad alta voce

Così abbiamo preso l’abitudine di farlo quante più sere possibile e ieri, davanti all’albero di Natale, si è accodato anche mio marito che sostiene di aver dormito persino meglio. Strano, ma vero, leggere per loro ha rilassato e divertito anche me.

Mi sembra quindi d’obbligo esortarti, lettrice o lettore, a fare altrettanto, anche se per un attimo può sembrarti strano il suono della tua voce o incespichi in qualche parola. All’allenamento seguono automaticamente piacere e divertimento (per non dire degli effetti di una poesia romantica letta alla propria anima gemella).

Ma la lettura ad alta voce non è solo una maniera per conquistare non lettori, o per incoraggiare i lettori deboli. È anche, come scrive The Atlantic, un’arte intima e perduta che può essere riscoperta, anche tra lettori sicuri di sé, per condividere l’emozione speciale di un libro. (Annamaria Testa su Internazionale)

Annunci