Lo scrittore, dopo tutto

 

mustache

Lo scrittore, dopo tutto e in fin dei conti, scribacchia tutto il dì, anche a mente, anche quando non vuol dir niente. Le parole nel cervello gli si affollano, gli aggettivi e gli avverbi non si controllano.Taglia, copia, incolla, ravvede il personaggio cattivo che non molla. Persegue l’amore senza troppa convinzione, ché poi il senso vero della vita fugge via se non c’è azione. Ricerca, ma senza troppa filosofia, che non ti leggono senza un po’ di ironia. Contiene i suoi ricordi e il suo passato, che al lettore non gliene è mai importato. Perché lo scrittore, in fin dei conti e tuttavia, è uno schiavo preso dalla fantasia e mai restituito a questo mondo, non del tutto, se è scrittore a tutto tondo.

Foto di I Mustache You A Question (I Will Not Shave It For Later): What Was The Last Silly Thing You Did? via photopin (license)

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Libri sbagliati

Vi è mai capitato di non riuscire a ricordare il titolo di un libro? Quando frequentavo l’Università era una gara tra amiche per non fare poi brutta figura con il libraio a cui chiedere informazioni. Oggi Google salva tutti, basta inserire qualche chiave di ricerca tipo: lady guardiacaccia romanzo. Così pensavo, finché non mi sono imbattuta in un paio di pagine carine.

La prima, molto conosciuta, è I dolori della giovane libraia, la cui autrice racconta delle assurde richieste dei clienti e lo fa spesso tramite divertentissime vignette come questa:

http://idoloridellagiovanelibraia.blogspot.it/2014/03/cose-realmente-avvenute-lo-giuro-uuut.html

La seconda è una raccolta di copertine tutta da guardare. Leggi altro

Quanti libri tenere sul comodino

libri su comodinoIl mio comodino sembra il reparto di una libreria e non è neanche pensato per accogliere dei volumi, come quello della foto per intenderci (a proposito, bell’idea). Sul mio comodino atterranno i libri che amo di più o quelli che voglio costringermi a leggere. Dal mio comodino si involano quelli con cui non ho legato o che non vanno bene per le sessioni notturne di lettura. Negli ultimi anni, il mio ben fornito Kindle si è aggiunto alla collezione, tra occhiali, mentine e kleenex. Ho un comodino affollato.

Recentemente mi è stata ventilata l’ipotesi che potrei essere allergica alla polvere o alla carta. Ve l’immaginate? Il panico ha serpeggiato dentro di me. Poi, mentre riflettevo sui drastici cambiamenti che ciò comporterebbe, ho pensato che in fondo sono fortunata. Ehi, io vivo nell’epoca degli ebook! Posso ospitare migliaia di scrittori con grande felicità del mio cervello e della mia fantasia mai sazi. Leggi altro