Scrittura e attacchi di panico

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Breve riassunto del panico nella mia vita, prima di raccontarvi come si intreccia alla scrittura.
Ho avuto il mio primo attacco a undici anni. Certo, non sapevo cosa fosse, allora, e tantomeno potevano identificarlo le persone che mi sono state accanto. 

La mia infanzia, la pubertà, l’adolescenza, la giovinezza, li ho passati tra periodi buoni e meno buoni, sempre in balia dell’ansia, di incubi, sempre limitata nelle mie scelte, senza saperlo, da questa corda che mi teneva al guinzaglio.

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Il corpo e la paura

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Ieri sera, prima di addormentarmi, ero tutta rinchiusa nella mia testa. Il corpo aggrovigliato, il respiro che non voleva saperne di muoversi lento e ritmico, la sensazione di non potermi liberare dalla gabbia della paura. Leggi altro

Viaggiare o fuggire

viaggiatoreC’è chi dice che viaggiare è inutile, perché nel nostro profondo stiamo solo cercando un posto in cui non incontreremo noi stessi. Da un certo punto di vista è vero, come anche è vero che quando viaggiando incontriamo altre persone, queste costringono il nostro ego a ridimensionarsi e ci regalano un po’ di spazio e di respiro.

In questi giorni, a proposito di respiro, sembra che il mio si sia fatto più corto. Il medico dice che è ansia. D’altronde sembra che molte donne si sentono rispondere allo stesso modo. D’altronde le donne sono spesso sottoposte a forte stress. Leggi altro

Non si vive senza sesso

sesso asterischi

La mia amica Chiara (no che non si chiama così, mi ucciderebbe se mettessi il suo vero nome) contesta molte delle mie affermazioni. Fatta salva la libertà di ogni persona di decidere della propria vita, lei ritiene che passare troppi mesi senza far sesso faccia male alla salute.

Secondo lei, l’astinenza incide in modo particolare sui miei attacchi di panico. Non serve a nulla dire che li avevo anche prima di fare sesso e li ho avuti anche mentre avevo un’intensa vita sessuale. Il suo commento è di solito: lo so, ma prima ti divertivi. Leggi altro