Categoria: Dalla cronaca

Le tragedie, i cretini, gli scrittori

troll, haters

Troll, haters, cretini, ignoranti, omofobi, sobillatori, violenti, frustrati, vigliacchi, millantatori, delinquenti e via dicendo. Non farmi replicare l’elenco al femminile: sai già, spero, che non faccio distinzioni di sesso né di orientamento sessuale. Perché la cattiveria è democratica e riguarda persone di ogni genere e in questi giorni di terremoti, di valanghe, di rifugiati tra la neve, di bambini scomparsi e di commentatori idioti, è più che evidente. (altro…)

Annunci

Memoria? Coscienza, direi.

giornata della memoria

Mi stato richiesto un pezzo sul Giorno della memoria, con qualche nuova idea perché ormai

è già stato detto tutto

Il che è vero, naturalmente, e a furia di ripetersi si finisce per svuotare di significato la ricorrenza stessa nonché gli articoli che ne parlano. Siamo dunque in un empasse: non c’è più niente da dire, ma non possiamo smettere di parlare. Mi chiedo se non sia scorretto il modo in cui comunichiamo il nostro messaggio. Mi chiedo anche: a chi lo comunichiamo? (altro…)

Il coraggio del silenzio

mural-1614092_1920

Un bel tacer non fu mai scritto

Questo è uno di quei giorni in cui vorrei solo guardare Harry Potter o leggere storie che parlano d’amore e d’amicizia. È uno di quei giorni in cui ho bisogno di credere che le persone siano migliori di quanto appaiano sui social.

Hai letto i commenti sotto le news di Berlino e dalla Turchia? Cosa ne pensi di chi commenta: Ben vi sta! Via i clandestini! Basterebbe una bomba per eliminarli tutti! (e mi sono limitata a riprodurre frasi innocue). (altro…)

L’importanza dell’anonimato

fingerprint elena ferrante chi è C’è la caccia alle streghe e poi c’è quella a Elena Ferrante. Perché non la si voglia lasciare in pace non si sa. Probabilmente hai letto dell’inchiesta de Il sole 24 ore che in questi giorni sta scatenando polemiche tra lettori e scrittori. Un giornalista, Claudio Gatti, ha fatto ricerche approfondite per scoprire chi si celasse dietro lo pseudonimo. (altro…)

Perché gli uomini non si indignano

body shaming
In breve: mentre in milioni seguiamo le nostre atlete e i nostri atleti che gareggiano alle Olimpiadi, e ne siamo fieri a prescindere dalle medaglie che prenderanno, pochi ***** (sto ancora scegliendo il termine) si dilettano in articoli che fanno vergognare la categoria dei giornalisti.

Spiccano l’articolo de Il resto del Carlino che definisce cicciottelle le atlete del tiro con l’arco e quello di Cosmopolitan sui “pacchi” maschili. Mentre nel primo caso le donne si sono arrabbiate e hanno commentato e massacrato giornale, giornalisti e direttori, nel secondo sono stati (così pare) pochi i commenti degli uomini. Qui, secondo me, entrano in gioco le storie e i modi per raccontare i due sessi. (altro…)

Raccontare la paura

So che quando scrivo non ci sono dettagli caratterizzanti in modo particolare la mia epoca. Nei miei racconti e romanzi mi concentro su ciò che avviene all’interno delle mie protagoniste: pensieri, sogni, compromessi indigesti, amore, rabbia. Le poche volte che mi sono impegnata a caratterizzare il contesto storico ho cancellato tutto senza pietà. Al momento, perché si può sempre imparare, non ne sono capace.raccontare la paura

Ad ogni modo, in questi ultimi mesi, in cui da tutta Europa ci arrivano notizie sconfortanti, il desiderio e direi anche la necessità di raccontare quello che sta accadendo si fa più forte. Forse perché scrivendo si mette ordine, ma anche perché mentre lo si fa ci si sente un po’ più saldi, attivi. Di sicuro, dovendo narrare il terrorismo, come anche l’atto di un singolo giovane con turbe mentali (ieri a Monaco) ci si deve mettere di impegno a capire, informarsi. (altro…)

Le storie di oggi, le notizie di domani

storie
A partire da oggi ci saranno due nuove storie che si muoveranno online, perderanno e vedranno ricostruita la propria identità. Si tratta dell’attentato di Bruxelles e delle giovani morte nell’incidente in Spagna. La prima cosa che ho fatto, stamattina, è stato cercare informazioni attendibili, ma ho notato che alcune fonti erano in contrasto tra di loro. La necessità di correre, di battere gli altri sul tempo rende plausibili note non giustificate e le successive rettifiche. Così ho smesso, anche per non incorrere nei primi commenti idioti, che stimolano il mio lato meno gentile, e in considerazioni banali e fuori luogo. (altro…)