Il ladro di storie

plagio

Hai rubato la mia storia!

A volte siamo a corto di idee. A volte abbiamo bisogno di lasciarci ispirare dagli scrittori e dalle scrittrici che ci hanno preceduto. Ci ritroviamo così a riflettere su un’ovvietà: è molto difficile inventare una nuova storia. Tutto è stato detto. Tutto è stato scritto. Ciò non toglie che ogni avventura o pensiero o personaggio possa essere combinato in modo originale con altri elementi e raccontato con uno stile proprio. Lo stesso accade in musica, per esempio e nelle arti figurative. Quanti hanno dipinto dei fiori? Quanti ritratto dei volti? Picasso e Rembrandt lo hanno fatto però in modo decisamente diverso. Arrivo al punto. Leggi altro

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Ciccia scrittrice

oversize, sovrappeso

Non toglietemi il cibo mentre scrivo.

È più forte di me: io non bevo, non fumo, non assumo sostanze stupefacenti (a parte pizza e carbonara) e tra i dolci preferisco la cioccolata fondente. Ho una vita tranquilla, ai limiti della noia, dormo un numero sufficiente di ore, cerco di ridurre lo stress. Perciò ho deciso di non combattere il mio exploit creativo, caratterizzato da ore chiusa in casa (gran nutrimento per la mia agorafobia, so che devo stare attenta), al computer, in compagnia di cibo e bevande calde. Leggi altro

Da un buon racconto a un difficile romanzo

giovane holden

Un buon romanzo deve essere per forza lunghissimo?

Hai presente quel momento in cui stai scrivendo una storia che sembra funzionare (finalmente!) e ti viene la cattiva idea di visualizzare il numero di battute di cui è composta? Guardi perplesso quelle cifre e ti chiedi se non sia troppo corta. Perché, stando ai romanzi che acquisti e trovi nelle librerie, quale editore pubblicherebbe un romanzo che non conta almeno 300.000 battute? Leggi altro

Sei sicura?

tradimento

 

Domanda di una mia amica:

e come fai ad essere sicura che quando tuo marito ti dice che non ti ha mai tradito, lui davvero non ti ha mai tradito?

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Il vibratore a manovella e i preservativi vegani

go vegan

esistono

Mi si schiudono sempre nuovi orizzonti quando faccio ricerche per un post o per un nuovo racconto. Mentre cercavo di costruire una conversazione divertente tra le protagoniste del mio nuovo romanzo, a proposito del sesso legato alle mode, mi sono ricordata di quando scrivevo per un sito femminile/erotico. Quanto ho imparato in quel periodo! Leggi altro

Perché scriviamo storie d’amore

scrittrice

Perché scriviamo storie d’amore?

Nella speranza di poter guadagnare? Di incontrare i gusti delle lettrici che più sono disposte a spendere in una libreria? Io scrivo d’amore non solo perché è l’amore che condiziona la nostra vita (quello desiderato e cercato da adulti e quello negato nella nostra infanzia), ma anche perché mentre scrivo, mentre ci siamo solo io e i miei personaggi tutto sembra ancora possibile. Leggi altro

Le vacanze della scrittrice

scrittrice, writer

 

Che si tratti di quelle natalizie, pasquali, estive, il mio istinto di narratrice gongola. Fatte le dovute differenze, è come se mi trovassi in un parco protetto con la possibilità di osservare i comportamenti di coloro che lo abitano. Perché durante le vacanze ci sono riti, abitudini, aspettative che investono tutti, senza eccezione. Persino quelli del non mi farò mai trascinare dal conformismo e dal consumismo, io sono il grinch, io mi isolo sono una comunità.

È più forte di me: tendo a notare dettagli, legami, reazioni e relazioni che agli occhi degli altri non esistono. Ho scoperto solo dopo i quarant’anni che il mondo come lo vedo io è invisibile allo sguardo altrui. Non è una mia prerogativa, naturalmente, ma degli scrittori, dei filosofi, degli psicologi, dei sociologi, degli antropologi. Sembra quasi triste detto così, vero? Leggi altro

Scrittura e attacchi di panico

panico, paura, down

Breve riassunto del panico nella mia vita, prima di raccontarvi come si intreccia alla scrittura.
Ho avuto il mio primo attacco a undici anni. Certo, non sapevo cosa fosse, allora, e tantomeno potevano identificarlo le persone che mi sono state accanto. 

La mia infanzia, la pubertà, l’adolescenza, la giovinezza, li ho passati tra periodi buoni e meno buoni, sempre in balia dell’ansia, di incubi, sempre limitata nelle mie scelte, senza saperlo, da questa corda che mi teneva al guinzaglio.

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Dettare al pc, pro e contro

dettare al pc

Quando ho scoperto che Pages, il programma di scrittura del Mac, prevedeva questa opzione, ho deciso di dettare una parte del romanzo che sto scrivendo invece di scriverla. La prima sensazione è stata di sollievo: erano settimane che tra scrittura a mano e su computer, avevo cominciato a provare dolori piuttosto fastidiosi. Perciò che bello è stato mettermi comoda, premere il tasto Fn due volte di seguito e vedere le parole prendere forma sullo schermo (lo si preme una volta per interrompere la funzione). Leggi altro

Scaletta sì, scaletta no

Quando leggo che per scrivere è necessaria una scaletta mi sento mancare. Questo sistema, per me, non funziona quasi mai. Certo, se scrivessi gialli o romanzi fantasy o saghe familiari forse mi sarebbe necessaria. Per il momento, quando cerco di delineare la trama e di trascriverla in fasi ordinate, aggiungendo via via i dettagli importanti, la creatività mi dice addio e se ne va a dormire.scaletta

Prima di poter mettere giù anche solo una sintesi della trama, ci vogliono giorni e giorni, a volte settimane. La storia di solito si forma in testa quando meno me lo aspetto: mentre dormo, mentre sono in coda alla cassa del supermercato, mentre litigo con mia figlia perché ci sono i compiti da finire, sotto la doccia. Leggi altro