Categoria: Vita da scrittrice

Parola d’ordine, semplificare

semplificare

Ho cominciato così il nuovo anno, convinta che molte delle mie ansie dipendano da una sotto sezione del mio cervello che, ne sono certa, possiedono anche molte di voi: l’ufficio ‘complicazioni affari semplici’. Non è facile estromettere dei funzionari che per quarantasette anni si sono impegnati a dare una rotta alla mia esistenza. Devo ricacciarli indietro ogni ora o quasi, mentre producono e mi offrono su vassoi d’oro (altro che argento) pensieri complicati, ipotesi che non si verificheranno mai, variabili in realtà facilmente gestibili e così via. (altro…)

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La scrittrice, tra promozione e agorafobia

donna alla finestra

Non ce la posso fare. Proprio no. Non è che mi spaventi relazionarmi con mucchi di persone: a me piace parlare, ascoltare, conoscere gente nuova. Se però quel mucchio di persone è stipato in una stanza e io sono su una pedana o comunque distante da loro e dotata della massima visibilità, allora percepisco il patibolo sotto i miei piedi e il boia alle mie spalle. (altro…)

Il ladro di storie

plagio

Hai rubato la mia storia!

A volte siamo a corto di idee. A volte abbiamo bisogno di lasciarci ispirare dagli scrittori e dalle scrittrici che ci hanno preceduto. Ci ritroviamo così a riflettere su un’ovvietà: è molto difficile inventare una nuova storia. Tutto è stato detto. Tutto è stato scritto. Ciò non toglie che ogni avventura o pensiero o personaggio possa essere combinato in modo originale con altri elementi e raccontato con uno stile proprio. Lo stesso accade in musica, per esempio e nelle arti figurative. Quanti hanno dipinto dei fiori? Quanti ritratto dei volti? Picasso e Rembrandt lo hanno fatto però in modo decisamente diverso. Arrivo al punto. (altro…)

Ciccia scrittrice

oversize, sovrappeso

Non toglietemi il cibo mentre scrivo.

È più forte di me: io non bevo, non fumo, non assumo sostanze stupefacenti (a parte pizza e carbonara) e tra i dolci preferisco la cioccolata fondente. Ho una vita tranquilla, ai limiti della noia, dormo un numero sufficiente di ore, cerco di ridurre lo stress. Perciò ho deciso di non combattere il mio exploit creativo, caratterizzato da ore chiusa in casa (gran nutrimento per la mia agorafobia, so che devo stare attenta), al computer, in compagnia di cibo e bevande calde. (altro…)

Da un buon racconto a un difficile romanzo

giovane holden

Un buon romanzo deve essere per forza lunghissimo?

Hai presente quel momento in cui stai scrivendo una storia che sembra funzionare (finalmente!) e ti viene la cattiva idea di visualizzare il numero di battute di cui è composta? Guardi perplesso quelle cifre e ti chiedi se non sia troppo corta. Perché, stando ai romanzi che acquisti e trovi nelle librerie, quale editore pubblicherebbe un romanzo che non conta almeno 300.000 battute? (altro…)

Sei sicura?

tradimento

 

Domanda di una mia amica:

e come fai ad essere sicura che quando tuo marito ti dice che non ti ha mai tradito, lui davvero non ti ha mai tradito?

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Il vibratore a manovella e i preservativi vegani

go vegan

esistono

Mi si schiudono sempre nuovi orizzonti quando faccio ricerche per un post o per un nuovo racconto. Mentre cercavo di costruire una conversazione divertente tra le protagoniste del mio nuovo romanzo, a proposito del sesso legato alle mode, mi sono ricordata di quando scrivevo per un sito femminile/erotico. Quanto ho imparato in quel periodo! (altro…)