Categoria: Voglio scrivere

Le lettere d’amore di Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II
Sta facendo velocemente il giro dei quotidiani online e dei social la notizia del presunto amore segreto di Karol Wojtyła ovvero Giovanni Paolo II. Sicuramente avete già dato un’occhiata alla storia: in oltre trent’anni lui e  Anna-Teresa Tymieniecka , filosofa americana di origini polacche, si sono scambiati lettere prima formali, poi sempre più personali, sino a far trapelare un possibile amore.

A parte il fatto che trovo ridicolo definire “segrete” quelle che sono lettere personali (ma, lo sappiamo bene, è un aggettivo che spinge la pruderie dei lettori al click e all’acquisto dei giornali), quello che più mi ha colpito, in uno di questi articoli, era il rimarcare che dalle lettere non si desumeva che G.P.II avesse violato il voto di castità. Ed è qui che l’interesse di una scrittrice entra in gioco. (altro…)

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Perché scriviamo e leggiamo d’amore

love coppia san valentino

Quando ho cominciato a scrivere, mi sono resa conto che, nonostante le mie buone intenzioni, mi ritrovavo sempre a scrivere d’amore. Se non era amore, si trattava di attrazione fisica. In ogni caso, se fossi stata una sceneggiatrice cinematografica televisiva, non avrei superato (non supero) il test di Bechdel.

Di cosa si tratta, chiederete voi. Presto detto: Alison Bechdel è una disegnatrice di fumetti. In una sua tavola del 1985, una donna dice ad una sua amica che, perché possa essere interessata a vedere un film, questo deve:

  1.  avere almeno due “personagge”
  2. che parlano tra di loro
  3. di qualcos’altro oltre che di uomini.

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Cerco di non essere snob

Quando scrivo o quando revisiono i manoscritti altrui, mi ritrovo inevitabilmente a considerare quanto poco la gente si renda conto della fatica dello scrittore. Di ogni scrittore.

snob hamlet
D’accordo, Guerra e pace ha sicuramente richiesto a Tolstoj un lavoro maggiore, enorme, in confronto a quello cui si è dedicata la Kinsella per la saga I love shopping. La James ne ha fatto ancora meno per le sue sfumature e praticamente non ha mosso un dito per il quarto volume. (altro…)

Impoverire il linguaggio

Come impoverire il nostro linguaggio? Bastano pochi passi, a parte il non leggere: leggere sempre gli stessi autori, leggere sempre gli stessi generi, leggere solo quei testi che leggiamo con facilità.

È da tempo che sento la necessità di incrementare il mio vocabolario e rendere più articolata la struttura delle mie frasi. Avverto questo bisogno soprattutto da quando mia figlia ha cominciato a chiedermi il significato di alcune parole e a spiegarmi l’uso dei sinonimi.

wods

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Hai mai usato Hemingway?

Hemingway è un ambiente di scrittura che riduce al minimo le distrazioni e vi consente di concentrarvi sul solo testo e, naturalmente, sull’ispirazione del momento.Schermata 2015-12-28 alle 08.46.57

Paradossale, non trovate? Abbiamo computer con programmi di scrittura di ogni tipo, per non parlare della vecchia cara carta, eppure queste applicazioni per scrittori hanno una loro reale utilità.

Ci sono pulsanti per una formattazione di base e una sezione di editing per evidenziare e apporre note al testo. Quando proverete a testare Hemingway  lo troverete di facile uso e, potrei dire, confortevole. (altro…)

Autoprodursi un libro

formato stampaPerché? Perché dovresti pagare di tasca tua la copertina, le eventuali illustrazioni e poi accollarti i testi di stampa invece di presentare il manoscritto ad un editore? Oggi ti racconto perché l’ho fatto io.

Sebbene il mio consiglio sia sempre quello di proporre sempre i propri lavori ad un editore, che non sia a pagamento naturalmente, ci sono casi in cui investire nella stampa dei propri lavori è una valida alternativa. (altro…)

La revisione senza fine

Si comincia con un’idea nella testa, poi qualche appunto. Segue la prima stesura, a volte fluida, a volte lenta. Infine inizia la maledizione della revisione.dabuttare

La revisione prevede quattro controlli (almeno nel mio caso): un editing di base (refusi, ripetizioni, congiuntivi, accenti), un editing sintattico, uno sullo stile, un editing sulla trama (funziona? è coerente? i personaggi sono plausibili?). Infine, ahimè…. (altro…)