Che fatica leggere e condividere

dormire libro

Come spiegare a chi non legge, che noi che viviamo di libri sperimentiamo fatica, stanchezza, dolori articolari e crampi (non solo per la postura, ma anche un certo “incramparsi” delle nostre facoltà cognitive)? (altro…)

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Quella ruga mi ispira

rughe, donna anziana, statua donna

Che te ne fai delle rughe quando passi il tuo tempo a inventare e scrivere storie? Le offri alla tua curiosità e alla stessa curiosità offri la preoccupazione per il tempo che passa, la crisi di nervi che ti coglie quando senti scricchiolare le ginocchia e la sera sogni il letto già verso le otto e mezza.

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Di madre in figlia, il mio nuovo romanzo.

 

Di madre in figlia

Avevo creduto, ingenuamente, che arrivata alla mia età non avrei più avuto necessità di ripercorrere le orme altrui né avrei cercato consigli materni perché mi sarei ritrovata donna fatta e finita, senza incertezze, senza nodi da sciogliere.

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Quando smettere di leggere un libro

non leggere

Non sprecare il tuo tempo

Sono da sempre una stakanovista della lettura: anche quando un libro non mi piace tendo a dargli infinite possibilità. A volte, per procedere nella lettura, devo mettermi in lotta con il cervello, che si rifiuta di andare oltre, ma io, ostinata, continuo a pensare all’autore e alla fatica che ha fatto, ad un mio eventuale limite di comprensione e via dicendo… (altro…)

La vita dopo i 45

scrittrice oversize

Che altro accadrà da 47 a 50?

Dopo i trenta la mia vita è cambiata: non mi bastava saltare una cena per sentirmi più leggera; una notte in bianco era in grado di stendermi; non reggevo più le stesse quantità di alcol e via dicendo. Non potevo immaginare quanto sarebbe cambiata dopo i quarantacinque. Certo, lo sentivo raccontare alle mamme e alle nonne, ma a loro sembrava importare principalmente della menopausa (vista come mancanza di fertilità e dunque riduzione di femminilità) e del peso. (altro…)

Il ladro di storie

plagio

Hai rubato la mia storia!

A volte siamo a corto di idee. A volte abbiamo bisogno di lasciarci ispirare dagli scrittori e dalle scrittrici che ci hanno preceduto. Ci ritroviamo così a riflettere su un’ovvietà: è molto difficile inventare una nuova storia. Tutto è stato detto. Tutto è stato scritto. Ciò non toglie che ogni avventura o pensiero o personaggio possa essere combinato in modo originale con altri elementi e raccontato con uno stile proprio. Lo stesso accade in musica, per esempio e nelle arti figurative. Quanti hanno dipinto dei fiori? Quanti ritratto dei volti? Picasso e Rembrandt lo hanno fatto però in modo decisamente diverso. Arrivo al punto. (altro…)

Ciccia scrittrice

oversize, sovrappeso

Non toglietemi il cibo mentre scrivo.

È più forte di me: io non bevo, non fumo, non assumo sostanze stupefacenti (a parte pizza e carbonara) e tra i dolci preferisco la cioccolata fondente. Ho una vita tranquilla, ai limiti della noia, dormo un numero sufficiente di ore, cerco di ridurre lo stress. Perciò ho deciso di non combattere il mio exploit creativo, caratterizzato da ore chiusa in casa (gran nutrimento per la mia agorafobia, so che devo stare attenta), al computer, in compagnia di cibo e bevande calde. (altro…)