Anche da inseparabili

vento

Verremo separati dal vento
Dal tempo
E da quant’altro arriverà
Verremo separati
E staremo a guardare

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Sei sicura?

tradimento

 

Domanda di una mia amica:

e come fai ad essere sicura che quando tuo marito ti dice che non ti ha mai tradito, lui davvero non ti ha mai tradito?

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Il vibratore a manovella e i preservativi vegani

go vegan

esistono

Mi si schiudono sempre nuovi orizzonti quando faccio ricerche per un post o per un nuovo racconto. Mentre cercavo di costruire una conversazione divertente tra le protagoniste del mio nuovo romanzo, a proposito del sesso legato alle mode, mi sono ricordata di quando scrivevo per un sito femminile/erotico. Quanto ho imparato in quel periodo! Leggi altro

Perché scriviamo storie d’amore

scrittrice

Perché scriviamo storie d’amore?

Nella speranza di poter guadagnare? Di incontrare i gusti delle lettrici che più sono disposte a spendere in una libreria? Io scrivo d’amore non solo perché è l’amore che condiziona la nostra vita (quello desiderato e cercato da adulti e quello negato nella nostra infanzia), ma anche perché mentre scrivo, mentre ci siamo solo io e i miei personaggi tutto sembra ancora possibile. Leggi altro

Sole e galline

kids vintage

Le belle giornate di sole ci portano fuori. Io sono sempre all’erta come un coniglio, ma non per paura: è più forte di me registrare quello che mi accade intorno e chiedermi se non ci siano spunti interessanti per una nuova storia. Una volta o l’altra, mi dico accompagnando mia figlia al parco, dovrò decidermi a raccontare la vita delle mamme. Leggi altro

Quanti libri puoi leggere in un anno?

lettore alla finestra
Immagino che tu sia una lettrice dai forti appetiti. Non dico compulsiva come la sottoscritta, che quando non legge va in crisi di astinenza, ma comunque una persona che trova piacere nella lettura e che si fa sempre tentare da un buon romanzo o da un buon saggio. Ebbene, potrebbe interessarti l’articolo scritto da Julien Smith, Come leggere un libro a settimana, tradotto da Internazionale. Leggi altro

Se tu muori

lapide coppia

 

Muori e gli altri si appropriano di te. I discorsi sulla tua persona non sono più confutabili. I pettegolezzi diventano inarrestabili. Lentamente, come una statua di cera, vieni plasmato ad immagine e somiglianza delle proiezioni sul tuo corpo, sul tuo carattere e sui tuoi pensieri.

È così che va. Se non sei stato talmente presente da essere inequivocabile. Anche se ti sei impegnato con tutte le tue forze, però, non credo sia possibile arrestare quel perverso meccanismo di appropriazione del morto che tutti noi mettiamo in atto:

lo conoscevo bene, quando io e lui parlavamo, ci capivamo al volo, soltanto io sapevo certe cose di lui, sguardi e ammiccamenti.

Il morto in primo piano diventa sfondo per l’ego degli altri. Persino le lodi diventano un’irreparabile bugia. E lo trovo davvero spaventoso.

Un corpo da vivere, un corpo da narrare

yasmina alaoui, marco guerra

Per cominciare bene la settimana, mi sono immersa nelle immagini di Yasmina Alaoui e Marco Guerra. La Alaoui lavora sulle sessioni che Guerra poi fotografa in bianco e nero, interpreta, legge, decora. Uno dei progetti più interessanti è Tales of Beauty. Il corpo ritratto mi ha costretta a fermarmi. Mi ha fatto sentire il peso, la concretezza e l’unicità anche del mio. Leggi altro

La protagonista beona

kermit drunk girl

Le appassionate di Una mamma per amica saranno state ben felici di rincontrare, grazie a Netflix, le Gilmore Girls. Personalmente non credo in questi ritorni, perché è straniante vedere personaggi che dovrebbero mostrare i segni dell’età, degli anni trascorsi, imbalsamati e impietriti da trattamenti estetici di vario genere. O magari li tiene su l’alcool. Leggi altro

Memoria? Coscienza, direi.

giornata della memoria

Mi stato richiesto un pezzo sul Giorno della memoria, con qualche nuova idea perché ormai

è già stato detto tutto

Il che è vero, naturalmente, e a furia di ripetersi si finisce per svuotare di significato la ricorrenza stessa nonché gli articoli che ne parlano. Siamo dunque in un empasse: non c’è più niente da dire, ma non possiamo smettere di parlare. Mi chiedo se non sia scorretto il modo in cui comunichiamo il nostro messaggio. Mi chiedo anche: a chi lo comunichiamo? Leggi altro